Elisa Claps. Segreto di Stato
Oltre la cronaca: silenzi, coperture e l'Italia della rimozione
Scopri la Storia
La Visione e la Missione
“Cruciverbaschemalibero – Elisa Claps. Segreto di Stato” è il frutto di un lavoro d’inchiesta e di ricerca durato oltre due anni (2010-2012), incentrato sulla sparizione di Elisa Claps, avvenuta a Potenza nel settembre del 1993, i cui resti furono ritrovati 17 anni dopo. La vicenda, che ha avuto risonanza internazionale anche per la condanna di Danilo Restivo per l’omicidio di Heather Barnett in Inghilterra, non si concentra sui dettagli drammatici della cronaca. Il focus del film è sulle reazioni della collettività di fronte all’ingiustizia sociale e sulle dinamiche di potere e “compiacenze” che hanno inquinato la verità
Una Narrazione a Schema Libero: Tra Giudiziario e Mistero.
L’Intreccio: Oltre la Sentenza. Il film si articola attraverso la sapiente giustapposizione di due piani narrativi distinti: da un lato, l’analisi rigorosa della vicenda giudiziaria che ha portato alla condanna dell’assassino; dall’altro, l’indagine sulle responsabilità indirette, le coperture istituzionali e i misteri che, ad oggi, non sono ancora stati svelati, lasciando aperta la casella del “Segreto di Stato”.
La Dicotomia: Silenzi e Testimonianze Per sfuggire a facili artifici retorici e al clamore mediatico, il regista sceglie di confrontare e bilanciare le voci asettiche delle telecronache d’epoca con le testimonianze dal vivo di coloro che hanno cercato una verità più profonda. Questo montaggio evita di enfatizzare o appiattire, lasciando allo spettatore il compito di decifrare la verità oltre le versioni ufficiali.
Il Formato Quadrato: L’Enigmaticità Visiva La scelta stilistica del formato video volutamente quadrato non è casuale. Serve sia a omogenizzare le diverse qualità delle riprese utilizzate (da repertorio a materiali amatoriali), sia a richiamare l’elemento grafico della casella di un cruciverba. Conferisce alla narrazione un senso di enigmatica incompletezza, riflettendo la natura irrisolta di molti aspetti della vicenda.
Tecnica “No-Budget”: Giornalismo di Strada e Consapevolezza Per assicurare massima vicinanza ai fatti e alle sfumature psicologiche e umane, il film è stato realizzato in modalità “documentario di strada” e con mezzi tecnici semplici. L’uso di telecamera amatoriale e videofonino—supporti non ingombranti e invisibili—riflette la necessità etica e personale del regista, concittadino di Elisa, di restituire alla coscienza civile la complessità della storia, al di là della mera cronaca.
Voci per la Verità e la Corresponsabilità
“CruciverbaSchemalibero” è arricchito dai contributi fondamentali di personalità che hanno dedicato la loro vita alla lotta contro l’ingiustizia e per la verità in Italia. Le loro voci offrono una chiave di lettura profonda sulla natura sistemica delle “compiacenze” e sulla necessità della memoria.
Contributi di Rilievo
Il docu-film vanta la partecipazione di:
Don Luigi Ciotti (Presidente di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie)
Ciotti offre la sua visione sull’estensione del concetto di “mafia”, riconducibile al sistema delle “compiacenze” e delle connivenze che inquinano il tessuto sociale, specialmente in vicende apparentemente non legate alla criminalità organizzata.
Marcello Cozzi (Vicepresidente di Libera Nazionale)
Cozzi definisce il caso Claps come un “buco della serratura” attraverso cui si svela l’apparato di collusione e insabbiamento che ha caratterizzato la storia della Basilicata, evidenziando come i depistaggi nascano anche dove non ci sono grandi interessi economici.
Un Appello alla Collettività
Il vero fulcro del documentario, supportato dalle voci autorevoli di Libera, è l’appello finale alla consapevolezza e all’azione civile.
“Cruciverbaschemalibero” nasce da un’esigenza di testimonianza necessaria, affinché lo sguardo di ciascuno possa contribuire alla costruzione di una memoria collettiva finalizzata a un reale impegno sociale.
Attraverso la storia irrisolta di Elisa Claps, il film invita la comunità a un dovere etico condiviso:
“Se la famiglia Claps ha voluto condividere il proprio dolore con la collettività, la collettività ha il dovere di cercare, insieme, le risposte e, forse, anche le domande.”


